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Al via il progetto REFAT: finanziamenti a dieci giovani startupper per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel settore agricolo

Data:

12/02/2020


Al via il progetto REFAT: finanziamenti a dieci giovani startupper per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel settore agricolo

Dieci giovani startupper beneficeranno di finanziamenti individuali per un valore di 40 mila dinari tunisini nell'ambito del progetto di cooperazione tecnica italo-tunisina per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel settore agricolo e rurale (REFAT). Finanziato dal Ministero italiano dell'Ambiente e dal Ministero tunisino dell'Agricoltura, il progetto sarà attuato dal MEDREC (Mediterranean Center for Renewable Energie).

I primi dieci giovani sono stati selezionati in base ai piani aziendali dei loro progetti che sono distribuiti in diversi governatorati, in particolare a Gafsa, Kasserine, Sidi Bouzid e Sousse. Il finanziamento verrà erogato dopo il via ai corsi di formazione tecnica al fine di promuovere la crescita di piccole e medie imprese nel settore delle rinnovabili.

Il programma si inserisce nel quadro di una strategia volta a intensificare l'uso delle energie rinnovabili per sostenere gli sforzi internazionali per ridurre i gas a effetto serra e introdurre incentivi per una più equa produzione e consumo nel uso di energia da parte dei piccoli agricoltori.

Il progetto REFAT, avviato nell'ambito della cooperazione bilaterale italio-tunisina, punta a diffondere i sistemi di pompaggio utilizzando energia rinnovabile (fotovoltaico, eolico, ibrido) nel settore dell'agricoltura irrigua e rafforzare la dissalazione dell'acqua di mare usando l'energia solare prodotta dai piccoli agricoltori. L'obiettivo è anche ideare un programma di sviluppo e rafforzare le capacità di utilizzo delle energie rinnovabili nel settore agricolo da parte dei giovani laureati e delle regioni attive nel settore agricolo.

Il progetto sosterrà la diffusione di sistemi alimentati a energia solare per l'irrigazione e la produzione di acqua potabile (trattamento delle acque attraverso processi di desalinizzazione e fitodepurazione).

Le stime del progetto indicano una riduzione delle emissioni pari a 136 ktCO2 annue grazie all'adozione di pratiche di irrigazione sostenibile e di 856 ktCO2 annue nell'ambito delle attività di trattamento delle acque.


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