{"id":964,"date":"2020-01-30T15:04:55","date_gmt":"2020-01-30T14:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtunisi.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/01\/mostra-trame-mediterranee-6-febbraio\/"},"modified":"2020-01-30T15:04:55","modified_gmt":"2020-01-30T14:04:55","slug":"mostra-trame-mediterranee-6-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtunisi.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/01\/mostra-trame-mediterranee-6-febbraio\/","title":{"rendered":"Mostra &#8220;Trame Mediterranee&#8221; (6 febbraio-6 marzo 2020). La collezione Ludovico Corrao nella Medina di Tunisi unisce le due sponde del Mediterraneo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le due sponde del Mediterraneo unite nel segno dell\u2019arte, vero e proprio ponte culturale che lega la Tunisia e l\u2019Italia, attraverso la Sicilia. \u00c8 questo \u201c<strong>Trame Mediterranee<\/strong>\u201d, la mostra promossa dalla <strong>Fondazione Orestiadi di Gibellina<\/strong> (in Sicilia) grazie al sostegno dell\u2019Istituto Italiano di Cultura e dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, e con collaborazione del Comune di Tunisi. A partire da gioved\u00ec 6 febbraio &#8211; e fino al 6 marzo &#8211; gli spazi dell\u2019ex Presbiterio di Santa Croce, nel cuore della Medina di Tunisi, ospiteranno una selezione di opere della <strong>collezione Ludovico Corrao<\/strong> che testimonia gli antichi e profondi legami tra i popoli del Mediterraneo e ne fa rivivere le storie, tra loro mescolate e incrociate, evidenziando attraverso il raffronto di forme, tecniche, decorazioni e caratteri, gli elementi artistici comuni che li affratellano pi\u00f9 delle differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa scelta del luogo della mostra \u2013 spiega l\u2019<strong>ambasciatore d\u2019Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara<\/strong> &#8211; non \u00e8 stata una coincidenza. L\u2019ex <strong>Presbiterio di Santa Croce<\/strong>, nel cuore della Medina di Tunisi, \u00e8 stato di recente restaurato con fondi della Cooperazione italiana e restituito al Comune di Tunisi, per farne uno spazio che vive di cultura, di scambio e di dialogo\u201d. La mostra \u00e8 quindi un omaggio al pensiero e al prezioso lavoro di Ludovico Corrao, senatore italiano scomparso nel 2001, che fin dagli anni \u201970 collezion\u00f2 costumi, gioielli, oggetti di rame e ceramica nell\u2019area del Maghreb, donandoli a <em>Dar Bach Hamba<\/em>, la sua affascinante residenza nota come <em>Casa Sicilia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal teatro dei pupi, allestito con le marionette originali provenienti dall\u2019immigrazione di massa dei siciliani del XIX secolo, alle poesie degli autori siculo-arabi, da Giuf\u00e0, il celebre personaggio tramandato dalla tradizione popolare araba a quella siciliana e ancora vivo in entrambe le culture, alle opere pi\u00f9 raffinate dell\u2019artigianato tunisino. Le ceramiche di Nabeul, i tessuti preziosi, le terrecotte modellate a mano, i manufatti lignei dell\u2019Atelier Driba, preziose testimonianze di un mondo in continua trasformazione, minacciato dall\u2019incalzante pressione della produzione industriale, in Tunisia come in Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trame mediterranee propone la rilettura di un <strong>patrimonio identitario comune<\/strong>, una base culturale e artistica dalla quale \u00e8 possibile ripartire per rivitalizzare il dialogo e per facilitare la comprensione reciproca. Come riassume l\u2019ambasciatore Fanara, \u201cquesta iniziativa ha un doppio valore: sia estetico, per la sua bellezza artistica, sia politico-diplomatico, poich\u00e9 evidenzia gli stretti legami che uniscono l\u2019Italia alla Tunisia attraverso il cruciale legame della Sicilia.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La collezione promuove il <strong>ritorno della centralit\u00e0 del Mediterraneo<\/strong>, tradizionalmente luogo di incontro di culture, religioni, etnie ed economie, di confronto culturale, nel senso pi\u00f9 ampio possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"resource\/img\/2020\/03\/trame.jpg\" alt=\"trame\" width=\"500\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le due sponde del Mediterraneo unite nel segno dell\u2019arte, vero e proprio ponte culturale che lega la Tunisia e l\u2019Italia, attraverso la Sicilia. \u00c8 questo \u201cTrame Mediterranee\u201d, la mostra promossa dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina (in Sicilia) grazie al sostegno dell\u2019Istituto Italiano di Cultura e dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, e con collaborazione del Comune di Tunisi. 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